Mridang-Pakhawaj

Paolo Pacciolla



Mridangacharya Swami Ram Kishore Das

 

Pakhawaj è l'ultimo nome attribuito nell'India del Nord all'antico tamburo mridang. Questo, ad esclusione di alcuni stati dell'India del sud dove è ancora chiamato con il nome antico, è attualmente mridang o pung in Assam, mridang, mardal o pakhawaj in Orissa, mridang o khol in Bengala e mridang o pakhawaj, nel nord.
In tutte le sue varianti mridang è il tamburo principale della musica devozionale e della danza classica, ma solo nella versione del nord, pakhawaj, e del sud, mridangam, è impiegato nella musica classica.
Assieme alla cetra vina, il pakhawaj è assunto come l'emblema della musica classica dell'Indostan, per il suo retaggio e per via del suo legame con il dhrupad, una delle più antiche forme musicali dell'India. Quando si parla di dhrupad si pensa a due tradizioni parallele: quella delle corti indo-musulmane fiorita alla fine del secolo XIV e che raggiunge il suo apice durante il regno di Akbar il grande, e quella sviluppatasi sicuramente in un periodo precedente, della musica devozionale vishnuita eseguita nei templi.
Il pakhawaj è un tamburo con il corpo sagomato da un unico pezzo di legno come due tronchi di cono che si congiungono alla base in modo asimmetrico. Le membrane hanno un diametro differente: sulla membrana principale, quella con il diametro minore, l'applicazione nera (siyahi) è permanente, sulla membrana più grande è invece applicato un impasto temporaneo di farina e acqua. Le due membrane sono messe in tensione da tiranti di pelle e da cilindri di legno inseriti fra di essi.
E' stabilita una grande quantità di colpi per la mano destra e per la sinistra e per tutte e due insieme e questi possono essere aperti o chiusi. Ogni colpo è indicato e notato attraverso una sillaba (bols) che è quindi associata ad un particolare modo di percuotere la pelle.
Il pakhawaj accompagna il canto o la danza, ma ha anche un vastissimo repertorio come strumento solista. Vi sono vari tipi di composizioni i cui nomi a volte differiscono nelle varie scuole tradizionionali (gharana), di particolare interesse sono quelle dedicate alle divinità indù, nelle quali ai bols si fondono i nomi e gli attributi delle divinità. Prima di ogni concerto per pakhawaj solo, si esegue per tradizione Ganesh paran, brano dedicato a Ganesh, divinità che rimuove gli ostacoli e per questo invocata all'inizio.
Vi sono due gharanas principali: Kudau Singh gharana e Nana Panse gharana.
Un ramo della Kudau Singh gharana è la Avadhi gharana il cui più popolare e riconoscoiuto guru fu Pagal Das, uno dei più geniali pakhawaji del secolo scorso, cui si devono anche diversi libri su pakhawaj e tabla. Alauddin Khan disse di lui che era la reincarnazione di Kudau Singh.
Mridangacharya Swami Ram Kishore Das è uno dei maggiori allievi di Pagal Das, ed è particolarmente famoso per i suoi concerti con il mahapakhawaj, una versione gigante del pakhawaj. Insegna alla Kathak Kendra di New Delhi.
Il video è un estratto da una registrazione che ho realizzato a New Delhi nel Settembre 2000. Guru Ram Kishore Das esegue Tin Tal con il mahapakhawaj.

 

Kudau Singh                    Pagal Das

The pakhawaj is a barrel shaped drum having two faces with three layer of skin . The smaller one has a fixed paste glued on it, the other has to be tuned with a temporary paste of dough.
The pakhawaj is the only drum used in the old classical Hindustani style of dhrupad and together with vina is the symbol of north indian classical music. It traditionally holds a high rank in the cast system of musical instruments even though drumming is considered a low status occupation.
Pakhawaj is the last name which have been attached in North India to the old drum mridang; together with all the other regional variants of it, like khol, mardal or the southern mridangam, it has been associated primarily to vaishnava devotional music and its main players have been hindu, often of religious eminence. It became very popular during the reign of Akbar and it has been so till the last century when it has been overwhelmed by the popularity of the tabla, even though it remains the most respected drum of the tradition.
The various beats on the drum are named and notated by syllables called bols and their various combinations defines many kinds of compositions. It holds an old tradition of solo performances whose very peculiarity is a kind of composition, paran, which combines in a prayer, bols and the sanskrit names and attributes of a deity. Ganesh paran, dedicated to Ganesh, is one of these and is traditionally executed at the beginning of a solo pakhawaj performance.
There are two main gharanas (schools of style): Kudau Singh gharana and Nana Panse gharana.
One of the most significative branches of Kudau Singh gharana is the Avadhi gharana of Ayodhya whose most famous guru was Swami Shankar Das, called Pagal Das, very renowed pakhawaji of the last century who has written extensively on pakhawaj and tabla. Alauddin Khan said he was the reincarnation of Kudau Singh.
Mridangacharya Swami Ram Kishore Das is one of the preminent disciples of Pagal Das and one of the few pakhawaji who plays mahapakhawaj, a very big size instrument. He actually teaches at Kathak Kendra of New Delhi.
You can see and listen a little excerpt from a video recording I took in New Delhi in September 2002. He plays Tin Taal on mahapakhawaj.

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