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Pakhawaj è l'ultimo nome attribuito nell'India
del Nord all'antico tamburo mridang. Questo, ad esclusione
di alcuni stati dell'India del sud dove è ancora chiamato
con il nome antico, è attualmente mridang o
pung in Assam, mridang, mardal o pakhawaj
in Orissa, mridang o khol in Bengala e mridang
o pakhawaj, nel nord.
In tutte le sue varianti mridang è il tamburo
principale della musica devozionale e della danza classica,
ma solo nella versione del nord, pakhawaj, e del sud,
mridangam, è impiegato nella musica classica.
Assieme alla cetra vina, il pakhawaj è
assunto come l'emblema della musica classica dell'Indostan,
per il suo retaggio e per via del suo legame con il dhrupad,
una delle più antiche forme musicali dell'India. Quando
si parla di dhrupad si pensa a due tradizioni parallele:
quella delle corti indo-musulmane fiorita alla fine del secolo
XIV e che raggiunge il suo apice durante il regno di Akbar
il grande, e quella sviluppatasi sicuramente in un periodo
precedente, della musica devozionale vishnuita eseguita nei
templi.
Il pakhawaj è un tamburo con il corpo sagomato
da un unico pezzo di legno come due tronchi di cono che si
congiungono alla base in modo asimmetrico. Le membrane hanno
un diametro differente: sulla membrana principale, quella
con il diametro minore, l'applicazione nera (siyahi)
è permanente, sulla membrana più grande è
invece applicato un impasto temporaneo di farina e acqua.
Le due membrane sono messe in tensione da tiranti di pelle
e da cilindri di legno inseriti fra di essi.
E' stabilita una grande quantità di colpi per la mano
destra e per la sinistra e per tutte e due insieme e questi
possono essere aperti o chiusi. Ogni colpo è indicato
e notato attraverso una sillaba (bols) che è
quindi associata ad un particolare modo di percuotere la pelle.
Il pakhawaj accompagna il canto o la danza, ma ha anche
un vastissimo repertorio come strumento solista. Vi sono vari
tipi di composizioni i cui nomi a volte differiscono nelle
varie scuole tradizionionali (gharana), di particolare
interesse sono quelle dedicate alle divinità indù,
nelle quali ai bols si fondono i nomi e gli attributi
delle divinità. Prima di ogni concerto per pakhawaj
solo, si esegue per tradizione Ganesh paran, brano
dedicato a Ganesh, divinità che rimuove gli ostacoli
e per questo invocata all'inizio.
Vi sono due gharanas principali: Kudau Singh gharana
e Nana Panse gharana.
Un ramo della Kudau Singh gharana è la Avadhi gharana
il cui più popolare e riconoscoiuto guru fu Pagal Das,
uno dei più geniali pakhawaji del secolo scorso,
cui si devono anche diversi libri su pakhawaj e tabla.
Alauddin Khan disse di lui che era la reincarnazione di Kudau
Singh.
Mridangacharya Swami Ram Kishore Das è
uno dei maggiori allievi di Pagal Das, ed è particolarmente
famoso per i suoi concerti con il mahapakhawaj, una
versione gigante del pakhawaj. Insegna alla Kathak
Kendra di New Delhi.
Il video è un estratto da una registrazione che ho
realizzato a New Delhi nel Settembre 2000. Guru Ram Kishore
Das esegue Tin Tal con il mahapakhawaj.
Kudau Singh
Pagal Das
The pakhawaj is a barrel shaped drum having two faces
with three layer of skin . The smaller one has a fixed paste
glued on it, the other has to be tuned with a temporary paste
of dough.
The pakhawaj is the only drum used in the old classical
Hindustani style of dhrupad and together with vina
is the symbol of north indian classical music. It traditionally
holds a high rank in the cast system of musical instruments
even though drumming is considered a low status occupation.
Pakhawaj is the last name which have been attached
in North India to the old drum mridang; together with
all the other regional variants of it, like khol, mardal
or the southern mridangam, it has been associated primarily
to vaishnava devotional music and its main players have been
hindu, often of religious eminence. It became very popular
during the reign of Akbar and it has been so till the last
century when it has been overwhelmed by the popularity of
the tabla, even though it remains the most respected
drum of the tradition.
The various beats on the drum are named and notated by syllables
called bols and their various combinations defines
many kinds of compositions. It holds an old tradition of solo
performances whose very peculiarity is a kind of composition,
paran, which combines in a prayer, bols and the
sanskrit names and attributes of a deity. Ganesh paran,
dedicated to Ganesh, is one of these and is traditionally
executed at the beginning of a solo pakhawaj performance.
There are two main gharanas (schools of style): Kudau
Singh gharana and Nana Panse gharana.
One of the most significative branches of Kudau Singh gharana
is the Avadhi gharana of Ayodhya whose most famous
guru was Swami Shankar Das, called Pagal Das, very renowed
pakhawaji of the last century who has written extensively
on pakhawaj and tabla. Alauddin Khan said he
was the reincarnation of Kudau Singh.
Mridangacharya Swami Ram Kishore Das is one of the
preminent disciples of Pagal Das and one of the few pakhawaji
who plays mahapakhawaj, a very big size instrument.
He actually teaches at Kathak Kendra of New Delhi.
You can see and listen a little excerpt from a video recording
I took in New Delhi in September 2002. He plays Tin Taal on
mahapakhawaj.
Link consigliati:
http://nasehpour.tripod.com/peyman/index.html

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